Dedicata
ai micofagi, ai molti cenatori di funghi spinti al loro hobby più
da interesse
alimentare che naturalistico.
Ed in effetti i funghi sono degli alimenti eccellenti, grandi protagonisti
della gastronomia
autunnale.
Ma è proprio vero che l'autunno
sia la stagione tipica dei funghi. Tradizionalmente viene considerata
tale per la varietà e la gran quantità reperibile in questo
periodo.
In realtà i funghi nascono in ogni periodo dell'anno: ogni specie
ha il suo periodo di crescita
preferita e talune specie, in verità
rare crescono tutto l'anno.
In inverno troviamo poche specie e per lo più
dove non c'è
neve. Due di esse (Pleurotus ostreatus e Flam-mulina velutipes) sono
tipicamente invernali e non spuntano se non con i
primi geli o addirittura
sotto la neve. Altre crescono in questa stagione in località
dove l'inverno è particolarmente mite oppure
occasionalmente
per improvvise variazioni climatiche.
I funghi di primavera non sono numerosi nè per quantità
nè per varietà. In compenso appartengono ad alcune specie
tipiche particolarmente pregiate, che crescono in habitat ben localizzati.
In primavera non si va mai a caso nel bosco: il ricercatore esperto
sceglie accuratamente il posto e soprattutto la specie che vuole
raccogliere.
L'estate è un tutt'uno con l'autunno. In estate nascono
le primizie dell'autunno: la grande stagione dei
funghi inizia alla
fine di maggio e termina con i primi freddi di novembre con le ultime
grandi raccolte dei chiodini (Armillariella
mellea).
E per il gastronomo che per pigrizia non
vuole cimentarsi con
la ricerca diretta o non si fida delle proprie conoscenze botaniche?
Niente paura! Ci sono i funghi di coltivazione.
In Italia vanno per
la
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maggiore
i prataioli (Agaricus bisporus) e
gli orecchioni (Pleurotus ostreatus).
Altre specie si stanno affermando come il piopparello (Agrocybe aegerita)
e l'esotico shi-take
(Lentinus edodes), mentre si sta tentando con successo
la coltivazione del sempre richiesto porcino (Boletus edolis) e dell'ancor
più
prezioso tartufo bianco (Tuber magnatum).
Le ricette che vi proponiamo sono solo un piccolissimo
esempio degli impieghi che le molte specie di funghi commestibili, caratterizzate
da una gamma infinita di sapori e profumi diversi,offrono alla fantasia
del cuoco.
Le abbiamo proposte con la speranza che la maggior conoscenza dei pregi
gastronomici ed alimentari di un sempre
maggior numero di specie renda
meno drammatica la situazione di quelle attualmente troppo ricercate,
spesso in
esclusiva. |